Londonde’s Weblog

Luglio 16, 2008

I saggi apocalittici

Archiviato in: top news — Tag:, — londonde @ 10:48 pm

La passione per complotti, intrighi, malapolitica, e crimini vari sta conquistando il pubblico della saggistica italiana. Da Gomorra, il romanzo-saggio sulla mafia di Roberto Saviano, alle «mappature castali» degli ottimi Stella e Rizzo (La deriva. Perché l’Italia rischia il naufragio e La casta), ai manuali «igienisti» della coppia Travaglio-Gomez contro il contagio sociale (Se li conosci li eviti), l’editoria italiana sta diventando una dettagliata «mostroteca», nella quale non manca nessuno, dai grassatori ai corrotti, dai mafiosi ai «barbari». Non si presentano invece all’appello degli interessi dei nostri intellettuali, i libri in positivo, non si pretende il classico Come diventare miliardari di Dale Carnegie, ma neppure l’attuale Il cervello infinito di Norman Doidge, che racconta le fantastiche possibilità della mente umana svelate dalle neuroscienze. La vita, lo sviluppo, non vince premi, non va in classifica. Appassiona la morte, il degrado, ciò che non funziona e inquieta. L’entusiasmo poi è solo cattivo gusto, da cui tenersi alla larga.Perché ha così tanto successo la saggistica «apocalittica»? Soprattutto per la sua capacità di farti vedere i «mostri», come qualcosa che è sempre, e comunque, fuori di te. Insomma, lo sbagliato non sei mai tu. Il che non equivale a garantirti che invece tu vai bene, ma quasi. Anche perché, fatalmente, leggendo le cattiverie dei «mostri», un po’ ti arrabbi, e quindi ti senti già quasi buono.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276421

Il Pd vota contro il porto di Savona

Archiviato in: design news — Tag:, , , — londonde @ 9:22 pm

Il Partito democratico si spacca sulla proposta di riconferma di Cristoforo Canavese a presidente dell’Autorità portuale di Savona, che pure aveva sostenuto a spada tratta fino alla vigilia della discussione di ieri in Commissione parlamentare Lavori pubblici. Cosa sia successo nel frattempo, dietro le quinte, fa parte dei misteri che accompagnano da sempre le vicende della sinistra. Fatto sta che Canavese, dopo l’appello bipartisan lanciato nei giorni scorsi dall’onorevole Sandro Biasotti (Pdl), è stato votato a Palazzo Madama da 11 senatori della maggioranza, mentre i 7 rappresentanti del Pd e di Italia dei valori si sono messi improvvisamente di traverso astenendosi. Ma poiché, al Senato, le astensioni contano come voti contrari, «l’episodio vale – sottolinea il senatore di Fi-Pdl, Franco Orsi – come l’ennesima dimostrazione di come il Pd sia allo sfascio e a rimorchio di Di Pietro». Tant’è che gli stessi parlamentari del partito di Walter Veltroni eletti in Liguria Mario Tullo, Andrea Orlando, Roberta Pinotti e Massimo Zunino sparano a zero sui colleghi: « Apprendiamo con stupore e amarezza – dichiarano – l’astensione espressa dal capogruppo del Pd in Commissione, Marco Filippi. Una scelta sbagliata per il giudizio estremamente positivo sul lavoro svolto da Canavese, e per l’intesa tra enti locali savonesi e Regione Liguria, frutto di un accordo che riteniamo vada rispettato in nome dell’autonomia dei territori».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276520

Mestre, lezione di spreco:

Archiviato in: great news — Tag:, , , , , — londonde @ 9:19 pm

Venezia – Il conto, neanche tanto salato, viene presentato a stretto giro di posta. Maria Teresa Gobbi, dirigente scolastico dell’Istituto tecnico aziendale «Antonio Pacinotti» di Mestre, è stata trasferita all’Ipsia «Mons. V. D’Alessi» di Portogruaro. Non c’è conferma ufficiale che si tratti di una punizione, neanche dalla direttrice dell’Ufficio scolastico regionale, Carmela Palumbo, ma se nei normali ambienti di lavoro un trasferimento è considerato normale, nella galassia del pubblico impiego è invece visto come una condanna severissima. Se poi la comunicazione arriva poco dopo l’ispezione disposta dal medesimo Ufficio, il trasferimento ha il sapore di una sentenza inappellabile.

La «colpa» della Gobbi? Spreco dei soldi del contribuente, visto che al «Pacinotti», durante il suo periodo di reggenza, c’è stata una classe che per mesi è andata avanti felicemente con undici professori (dieci di ruolo e un supplente) e zero, dicasi zero, studenti. E che facevano i docenti al posto di far lezione? Difficile da stabilire, di sicuro percepivano lo stipendio. Di qui lo spreco, di qui l’ispezione, (a seguito di denuncia giornalistica), di qui la condanna, mite, affissa nella bacheca del pubblico ludibrio alla voce «trasferita».

La storia di ordinaria follia burocratica comincia a dipanare i suoi assurdi capitoli alla fine di febbraio.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276388

Notebook, la Intel

Archiviato in: Uncategorized — Tag:, , , — londonde @ 8:00 pm

Centrino 2 , arriva il chip che pensa all’ambiente.
Certo non è facile essere da 40 anni il primo produttore mondiale di microchip con una quota di mercato
pari a oltre l’80%. Solo tre anni fa però questa stessa percentuale era
scesa al 50%. «Poi c’è stata la ripresa – ha spiegato Dario Bucci
responsabile Intel per l’Italia e la Svizzera – grazie alla linea
centrino e al grande sviluppo dei pc portatili. Alla base di tutto c’è
comunque la svolta impressa dall’amministratore delegato Paul Otellini
che ha imposto di lanciare ogni due anni una nuova tecnologia per i
processori». Per Intel dunque vale in pieno il motto di uno dei suoi
fondatori «solo il paranoico sopravvive».

E
infatti ecco pronta una nuova piattaforma basata sempre sul processore
della famiglia Pentium. Si tratta di Centrino 2 il nome commerciale del
prodotto per i notebook giunto alla quinta generazione. Il nome
Centrino è nato dalla fusione delle parole “centre” e “neutrino” e ha
registrato un notevole successo perchè ha permesso di ottimizzare il
consumo della batteria e grazie alla scheda wireless di rendere il pc
subito pronto per la navigazione in rete.

Le
innovazioni di Centrino 2 mirano sopratutto ad affinare una serie di
aspetti legati ai diversi componenti del prodotto. «Non bisogna
dimenticare – prosegue Bucci – che Intel spende ogni anno circa 5
miliardi di dollari in ricerca e sviluppo e molto stiamo facendo anche
nel settore del cosidetto green computing».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276541

Vigili del fuoco, angeli custodi un po’ artisti

Archiviato in: news blog — Tag:, , , , , — londonde @ 1:00 pm

«Vigiliinarte» s’intitola la rassegna di pittura, scultura, grafica, fotografia, letteratura e musica che rimarrà aperta fino al 31 luglio presso la sede dell’Istituto Superiore Antincendi (ISA) in via del Commercio.Promossa dal Comando dei Vigili del Fuoco, dal Comando della Polizia Municipale di Roma e dalla direzione dell’ISA, la manifestazione sarà inaugurata dal concerto della banda dei vigili urbani, mentre sarà la banda dei vigili del fuoco a concluderla il 31 luglio. In mezzo, il 17, 22 e 25, un ciclo di spettacoli a cura della Compagnia Teatrale «Il Lucchetto», a cui sono stati invitati tutti i centri anziani di Roma. Piatto forte della rassegna la mostra ospitata nell’ex deposito dei formaggi dei vecchi magazzini generali di Roma. Progettati dall’architetto Tullio Passarelli, in posizione strategica per lo stoccaggio delle merci che arrivavano dal Tevere, hanno funzionato dal 1911 al 1960. Nell’84 sono passati al Ministero dell’Interno, recuperati e restaurati dallo studio Gigli, oggi sono la Scuola di Alta Formazione e Aggiornamento dei Vigili del Fuoco, l’unica in Italia, con una foresteria che può ospitare 180 persone e accogliere anche delegazioni straniere. L’apertura all’arte nel 2003 è storia recente.Giunta alla seconda edizione (anno scorso si tenne a via Genova ed era riservata solo ai Vigili del Fuoco), Vigili in Arte presenta una quarantina di artisti della provincia di Roma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276512

Il sogno d’azzardo di Milano «Pronti ad avere un casinò»

Archiviato in: eu news — Tag:, , , , , — londonde @ 11:27 am

da MilanoFaites vos jeux… rien ne va plus… Per sentire questa frase, che ai più non dirà molto, ma alle orecchie di qualcuno suonerà come il canto delle sirene – quelle dell’Odissea s’intende – non sarà più necessario andare fino a Saint Vincent o a Sanremo… basterà passare da Milano. L’Italia potrebbe così fare «cinquina» aggiungendo una nuova sala da gioco a quelle di Campione, Venezia, Saint Vincent e Sanremo. Questa la proposta – sui cui vige il riserbo più stretto – arrivata al Comune di Milano qualche tempo fa. «Il Comune ha dato piena disponibilità a concedere l’autorizzazione – risponde Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del territorio del Comune di Milano -. L’amministrazione non verserà un euro, ma, se i proponenti troveranno un luogo da restaurare o da riadattare, concederemo tutti i permessi».Milano sogna d’azzardo. Non è la sola: ogni anno la fila delle città che vorrebbero ospitare un casinò si allunga. Ci hanno provato Rapallo, Capri, Taormina. Ora tocca a Milano: spera di farcela ottenendo la deroga del governo per motivi speciali. L’Expo, per esempio. Un particolare da tenere in considerazione: la legge vieta ai residenti di giocare nelle sale della propria città, et voilà anche l’escamotage è servito. Il casinò, infatti, potrebbe sorgere in qualche cascina a nord di Milano, per permettere anche ai milanesi di giocare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276391

MA NON A CASA SUA

Archiviato in: news — Tag:, , — londonde @ 10:46 am

Genova città dei diritti edell’accoglienza, ma lontano da palazzo Tursi, che deve rimanere il «salotto buono», distante da sporcizie e scarti, anche umani. L’ho provato sulla mia pelle, ieri, quando, «per vedere l’effetto che fa», mi sono seduto sui gradini del bel palazzo comunale in via Garibaldi. L’idea è venuta in redazione. La scelta di chi doveva interpretare il «disgraziato» è caduta su di me perché essendo al Giornale di Genova da appena un mese, non sono una faccia conosciuta. Mi vesto in modo dimesso: maglietta nera scolorita, jeans e scarpe nere, una busta di plastica in mano insieme ad un cartello con su la scritta «Grazie Genova città dei diritti. Grazie per mangiare». (…) SEGUE A PAGINA 39

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276518

Policlinico San Donato: «Rimborsi non dovuti per due milioni di euro»

Archiviato in: eu news — Tag:, , , , , , , , , — londonde @ 10:35 am

(…) L’inchiesta coordinata dai pubblici ministeri Sandro Raimondi e Tiziana Siciliano, e condotta dal Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle, è in corso da mesi e prende in esame circa 1.450 cartelle cliniche della casa di cura firmate dai medici del Policlinico San Donato tra il 2004 e il 2006. Per lo più, interventi dermatologici che si sarebbero potuti svolgere in regime ambulatoriale, ma che sarebbero stati eseguiti con procedure ben più onerose per la Regione. «Per fare comprendere l’ordine medio di grandezza – scrive infatti il gip Vincenzo Tutinelli – può dirsi che un’operazione in day hospital viene rimborsata nella misura di circa 1.900 euro», contro i circa 400 euro di un «intervento svolto ambulatorialmente». Ma ci sono casi ben più rilevanti. Centinaia di operazioni da 44, 54, 73 euro costate allo Stato tra i mille e 300 e i 5mila e 800 euro. In un caso, sostiene l’accusa, dai 33 euro si è saliti fino agli 8mila 120.«Le cartelle cliniche – sottolinea la perizia – risultano mancanti di dimostrazione esplicita, clinica e assistenziale circa la necessità di ricovero», sottolinea ancora il giudice. Di più, sono «estremamente povere in contenuti e documentate anche da dati contrastanti». Per questo, «le degenze paiono più correlabili a un più favorevole rimborso economico che verso esigenze specifiche di cura del singolo assistito». E le anomalie non mancano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276460

Luglio 15, 2008

Lavoro, operaio muore nel bolognese montando faretto per matrimonio

Archiviato in: my news — Tag:, , , , , , , , , — londonde @ 3:20 pm

È morto dopo essere caduto da un albero alto dieci metri, su cui era salito per montare un faretto per un matrimonio in programma di sabato. Tragico incidente sul lavoro nel giardino di villa Marzaduri sulla via Emilia a San Lazzaro di Savena, in provincia di Bologna: la vittima è un uomo italiano di 50 anni che abita nella zona, impiegato della ditta di catering ‘Mediterraneo’. Era al lavoro nella villa per ultimare i preparativi per il matrimonio in programma per sabato. L’uomo, riferiscono i carabinieri, è caduto da un’altezza di dieci metri. Gli inquirenti ipotizzano che non siano state rispettate le procedure di sicurezza e oltretutto appare strano che ad occuparsi di montare faretti sia la ditta a cui spetta la gestione del catering. La caduta si è verificata poco prima delle 18. L’uomo era assunto regolarmente alla ditta «mediterraneo». La villa non è stata posta sotto sequestro, fanno sapere i carabinieri, perchè il pm di turno Francesco Caleca, avvisato dell’accaduto, non l’ha ritenuto necessario. I militari hanno inoltre già provveduto ad avvertire la medicina del lavoro dell’Ausl, che ora si attiverà per verificare il rispetto delle norme in materia di sicurezza del lavoro.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77053

Il sistema

Archiviato in: x news — Tag:, — londonde @ 10:47 am

Stupore e amarezza. Condividiamo i sentimenti espressi da Walter Veltroni alla notizia dell’arresto del presidente della Regione Abruzzo e di altri assessori e funzionari. Stupore perché si stenta a credere che Ottaviano Del Turco, esponente del Pd, nota figura del sindacato e della sinistra italiana abbia potuto intascare fior di mazzette, soldi della sanità pubblica, come il peggiore dei tangentari. Amarezza perché la procura pescarese, a cui il ministro ombra della giustizia Tenaglia ha riconosciuto massima attenzione e rispetto per i diritti delle persone coinvolte, parla di accuse fondate su prove schiaccianti. Mentre tutti restiamo in attesa di saperne di più e di saperlo in fretta, l’unico ad avere certezze in materia è Silvio Berlusconi, pronto a scagliarsi contro i teoremi della magistratura quasi sempre, a suo dire, infondati. Il premier agisce con la evidente finalità di gettare discredito sull’azione dei giudici e di coinvolgere l’opposizione nella sua personale ossessione: la disarticolazione del potere giudiziario e la sua sottomissione agli ordini del governo. Vedete, ora le toghe se la prendono con voi, è la sua velenosa solidarietà al Pd per la comune guerra santa. Messaggio subito respinto al mittente anche se resta intatto sul terreno il problema con il quale da oggi lo stesso Pd si trova drammaticamente a fare i conti. Bisognerà infatti prendere atto che, al di là del caso Del Turco, la corruzione della politica e della pubblica amministrazione è una metastasi trasversale, un sistema che lungi dall’essere stato debellato all’epoca di Mani Pulite si è sviluppato in profondità giovandosi di nuove tecniche criminali oltre che naturalmente della martellante guerra contro la legalità.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=77151

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