Londonde’s Weblog

Agosto 31, 2008

Denver, acclamazione per Obama Appoggio dai Clinton

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Standing ovation per l’ex presidente Bill Clinton, che ha infiammato la platea del Pepsi Center con la storica frase pronunciata nel 1992 accettando la nomination: ‘Se credete in un posto chiamato speranza… ‘. Ha paragonato il giovane senatore dell’Illinois a se stesso, assicurando: ‘Barack Obama è pronto a fare il presidente. Ha il dono straordinario di ispirare la gente e infondere speranza. Ha l’intelligenza e la curiosità necessarie per guidare l’America’. ‘Barack Obama – ha proseguito Clinton – ci libererà dalle divisioni e dalle paure che abbiamo vissuto negli ultimi otto anni sotto l’amministrazione di George W. Bush’. Poche ore prima Hillary Clinton aveva fatto interrompere la ‘Roll Call’ nel momento in cui la delegazione di New York, il suo collegio senatoriale, avrebbe dovuto esprimere il proprio voto. Ha chiesto che la candidatura di Barack Obama fosse decisa per acclamazione. E cosi’ è stato. Joseph Biden, numero due nel ticket democratico, ultimo speaker della penultima giornata di lavori, è stato introdotto sulle note della colonna sonora di Rocky. Dopo aver incassato a sua volta la nomination per acclamazione. ‘Non sono mai stato passato pe un uomo di poche parole, ma lasciatemelo dire nella maniera più semplice possibile. Sì. Sì, accetto di correre e di servire al fianco del nostro prossimo presidente, Barack Obama’. ‘Non ho mai visto un tempo in cui Washington è stata a guardare tanta gente andare a gambe all’aria senza muovere un dito per aiutarla a rialzarsi.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78431

A caro prezzo – Economia

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Il decreto e il disegno di legge che il Consiglio dei ministri ha approvato ieri mattina costituiscono il compimento formale dell’operazione Alitalia: ossia dell’uso del potere esecutivo e legislativo in funzione di interessi particolari se non addirittura personali. Perché, non dimentichiamolo mai, tutta questa vicenda è nata dall’interesse personale di Berlusconi di far credere, per fini elettorali, che per la compagnia di bandiera fosse possibile una soluzione più conveniente di quella che il governo Prodi aveva imbastito con il gruppo Air France-Klm. Se non ci fossero state di mezzo le elezioni, oggi Alitalia farebbe parte del più grande gruppo europeo di trasporto aereo; la gran parte del personale eccedente avrebbe trovato nuove collocazioni all’interno del gruppo ed un’altra parte sarebbe stata in attesa di rientrare; l’Italia avrebbe continuato ad avere una compagnia di bandiera, solida e con un rilevante potenziale di espansione, che avrebbe portato nel mondo i colori del nostro Paese; lo Stato avrebbe visto riconosciuto un valore netto della compagnia ceduta incassando soldi. Ma tutto questo avrebbe costituito – come ebbe a dire propagandisticamente – una “svendita”. Bene. E ora la vendita qual è? La lista di quanto è stato venduto è corposa, ma è fatta di principi, di trasparenza, di legalità, di molte delle regole che in una democrazia compiuta dovrebbero guidare il comportamento e le determinazioni di ogni pubblico potere.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78460

Oms, di ingiustizie si muore – Diritti Umani

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Vivranno di più i bambini europei, ancor meglio se non crescono in periferia. È sempre più l’ingiustizia sociale a contare e uccidere su grande scala. La maggioranza dell’umanità non beneficia del livello di salute sufficiente in buona parte a causa dell’impatto congiunto di scelte politiche e misure economiche. Lo evidenzia il rapporto dall’Organizzazione mondiale della sanità (Oms), basata su una ricerca durata tre anni sui “determinatori sociali” della salute. Sono i fattori sociali molto più di quelli genetici a determinare la salute o la malattia delle persone nel mondo e la loro aspettativa di vita. Un ragazzo, infatti, che vive nella povera periferia di Calton a Glasgow vivrà in media 28 anni in meno di un ragazzo nato nel vicino ma ricco quartiere di Lenzie. Allo stesso modo, l’aspettativa di vita media nella ricca Hampstead a Londra è di 11 anni maggiore del vicino, ma degradato, St. Pancras. Fino ad arrivare a differenze abissali come questa: una ragazza che nasce nel Paese africano del Lesotho vivrà in media 42 anni meno di una ragazza che nasce in Giappone. E se in Svezia il rischio di una donna di morire per complicazioni della gravidanza o del parto è di un caso ogni 17.400, in Afghanistan è di uno su otto. Lo studio, realizzato da un gruppo di esperti che fanno parte della Commissione sui “determinatori sociali” della salute (politici, universitari, ex capi di Stato e ministri della Salute), conclude che in quasi tutti i Paesi le cattive condizioni socioeconomiche si traducono in cattive condizioni di salute per gli abitanti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78446

Marco Minniti: «È cinismo accompagnato a totale mancanza di strategia»

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«È inaccettabile trasformare delle vittime in concorrenti nella responsabilità di un delitto gravissimo. È una forma di cinismo che non mi sarei aspettato dal sindaco della Capitale». Marco Minniti, ministro dell´Interno nel governo ombra del Pd, è esterrefatto per le parole del sindaco Alemanno. «È come se avesse detto a quei due poveracci – attacca – che è anche colpa loro».Onorevole Minniti. Quasi non sembra di sentir parlare lo stesso Gianni Alemanno che dopo l´omicidio Reggiani e la violenza sessuale ai danni della studentessa africana incentrò una furiosa campagna elettorale sul tema della sicurezza. «Per questo il ragionamento del sindaco mi ha lasciato senza parole. Ma questo dimostra un certo approccio della destra ai temi della sicurezza: quando si è all´opposizione si cavalcano gli eventi creando un clima terribile nel paese attraverso una strumentalizzazione politica al limite dello sciacallaggio, quando si governa si continua con la politica degli annunci senza avere un piano strategico per combattere il problema. Ma la sicurezza è una partita molto complessa che non può essere affrontata continuando a fare propaganda elettorale con la continuazione della ricetta degli annunci e con la minimizzazione dei problemi. Non si può dire ’se siamo all´opposizione il fine giustifica i mezzi, mentre se siamo noi a governare tutto è giustificato’.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=78336

Agosto 27, 2008

Caccia alle lucciole sul web e multe da 500 euro ai clienti

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È una gara con ogni mezzo, fra Comune e clienti. Palazzo Marino prepara un’ordinanza che innalzerà – da settembre – le multe a chi avvicina le lucciole. Una stangata: dagli attuali 166 a 500 euro. Per «stanarli» il Comune si servirà di internet, monitorando le «strade della prostituzione» indicate via web da Google Maps, che propone una mappa aggiornata e dettagliata.Loro, i clienti, già si ingegnano per dribblare divieti e sanzioni, lasciando a casa l’automobile se necessario. La «crociata telematica» è stata annunciata ieri dal vicesindaco e assessore alla Sicurezza, Riccardo De Corato. «La Polizia municipale – ha spiegato – ha naturalmente un’approfondita conoscenza dei luoghi della prostituzione e gli agenti della task force fanno uscite mirate. Andremo a colpire il fenomeno ancora più capillarmente – ha detto il vicesindaco -. Apprendiamo dell’esistenza di una presunta dettagliata mappa via web sulla prostituzione, e faremo apposite verifiche per sapere se ci sono luoghi finora sfuggiti ai controlli».La mappa c’è. Milano è divisa in zone, e un internauta ha censito una quarantina di «punti prostitute» nella sola parte Nord della città, descrivendo le ragazze che frequentano le varie zone. A Est di Milano un altro ha censito ben 43 punti, ma anche in città sono decine le vie segnalate.«Con l’ordinanza che emaneremo a settembre – ha spiegato De Corato – andremo a sanzionare anche in quei posti.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286172

L’ultima indagine dei Ris? Sulle sante reliquie

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Un giallo medievale in piena regola, anche se reso fortemente attuale dai moderni mezzi di indagine dei carabinieri del Ris, per cercare di scoprire se le reliquie da sempre ritenute appartenenti a una santa lo sono effettivamente, oppure se la datazione è da rivedere. Siamo a Veroli, cittadina a pochi chilometri da Frosinone, una perla artistica sconosciuta ai più (qui si trova una delle tre scale sante al mondo riconosciute come tali, anche se assai meno celebrata e visitata di quelle di Roma e Gerusalemme). E qui, su questo colle a 700 metri d’altezza, pochi giorni fa sono saliti i carabinieri dello speciale reparto di investigazioni scientifiche, per entrare nel monastero benedettino al centro del paese, e iniziare i rilievi. È proprio in questo convento, dove le sorelle trascorrono le giornate tra preghiere e preparazione di ostie, corredi sacri ricamati e dolci, che si conservano le reliquie di Santa Maria Salome, la madre degli apostoli Giovanni l’Evangelista e Giacomo, anzi «Mariae Matris apostolorum Jacobi et Joannis», come recita una lapide in latino. Santa Salome è la patrona di Veroli e dell’intera diocesi di Frosinone. Secondo la tradizione, nel 1209 (stanno dunque per iniziare le celebrazioni per gli 800 anni dell’avvenimento) a un contadino del posto, di nome Tommaso, apparve in sogno la Santa che lo invitò a cercare il suo corpo proprio in un punto del vecchio borgo, dove è stata poi edificata la chiesa di Santa Salome.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286123

Agosto 13, 2008

Bella realtà, ma dal 17 si ferma per lavori

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Sant’Abbondio, in via Boifava, è un impianto per tutte le stagioni: d’inverno funziona la vasca coperta, mentre d’estate si può contare su una vasca esterna di 50 metri che si adatta forse più a chi voglia di nuotare davvero e non solo giocare. In compenso l’ambiente è gradevole: mattonelle rosse su cui stendere la salvietta, un giardino esterno con giochi e alberi per fortuna frondosi. La musica si diffonde dal piccolo chiosco. Spogliatoi e bagni sono in buone condizioni. Che cosa chiedere di più? Che non chiudano per esempio: e invece l’impianto chiuderà i battenti il 17 agosto per restauri. Iniziarli a fine agosto pare cosa impossibile se si vuole restituire a novembre l’impianto per la stagione invernale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=283001

Vendite in calo ma l’utile cresce

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Buzzi Unicem chiude i primi sei mesi con un utile netto a 211 milioni (più 8,4%) di cui 168,7 attribuibili agli azionisti della società (più 3%). Il fatturato consolidato è cresciuto del 3,8% a 1.739,8 milioni e il margine operativo lordo a 456,9 milioni (più 6,4%). Le vendite di cemento, sottolinea una nota, hanno registrato nel periodo una diminuzione del 4,3% attestandosi a 16 milioni di tonnellate a causa della debolezza registrata in Italia e Usa parzialmente controbilanciata dall’andamento positivo riscontrato in tutti i Paesi emergenti e dell’Europa centrale. Stabili le vendite di calcestruzzo preconfezionato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282969

Agosto 4, 2008

Tor Cervara, in fumo un magazzino

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Incendio ieri mattina, poco prima delle 9, in un magazzino di legname a Tor Cervara, in via Sant’Angelo Romano 63. I vigili del fuoco, ricevuta l’allerta, sono intervenuti inizialmente con otto mezzi e poi con altri «rinforzi», e hanno impiegato tutta la giornata fino a notte fonda per spegnere le fiamme che hanno avvolto il capannone di circa mille metri quadri.L’incendio, seppur di vaste dimensioni, è rimasto circoscritto all’area del deposito senza allargarsi alle aree circostanti, ma distruggendo quasi completamente il magazzino e mandando in fumo anche diversi pannelli in eternit, il materiale tossico contenente amianto.Proprio per la presenza dei pannelli in cemento-amianto nella struttura, come ha riferito il proprietario ai responsabili dei vigili del fuoco, erano in corso lavori di smantellamento del tetto, affidati a una ditta specializzata. Quanto all’ipotesi di un’origine dolosa, il proprietario della falegnameria, che si trova in una zona industriale e quindi per fortuna lontana dalle abitazioni, ha raccontato di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere. I vigili del fuoco sono al lavoro anche per indagare su quali siano le possibili cause dell’incendio. Sul posto, ieri mattina, sono arrivati anche i carabinieri della stazione di San Basilio e una pattuglia del V gruppo della polizia municipale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280908

L’ultima sfida: guida chi beve di più

Archiviato in: news — Tag:, , , , , , — londonde @ 10:48 am

La nuova moda, all’uscita delle discoteche, è fare a gara di etilometro. Misurare il tasso alcolico prima di rimettersi in macchina e affrontare le pattuglie appostate agli incroci non serve per mettersi al riparo dal rischio di incidenti e multe salate. Serve solo a dimostrare quanto si è «fighi». A conquistare le ragazze e a divertirsi. La coda cresce. Tutti vogliono provare. Entrare in classifica.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280783

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