Troppi costi di gestione, consumi in riduzione: i piccoli negozi di alimentari non ce la fanno e via via abbassano la saracinesca e al loro posto spunta una gelateria, o un negozio di abbigliamento.
A crescere di più, tra le varie tipologie, i negozi di abbigliamento e calzature, farmacie, distributori di carburante e – a sorpresa – i tabacchi (4.500 unità in più), nonostante il divieto di fumo nei locali.
E se spariscono gli alimentari sotto casa, risulta invece dinamica la crescita di piccoli supermercati e discount la cui consistenza aumenta in tutto il Paese (+11,6%), in modo particolare al Centro (+20,6%) e al Sud (+11,5%).
Non si arresta il dilagare di supermercati e ipermercati: +27,2% in 7 anni con oltre 1.800 nuovi insediamenti soprattutto al Sud e la formula vincente si conferma quella di “Tutto sotto un unico tetto”; la crescita media nazionale in questi anni è pari al 37% ma diventa a tre cifre nelle regioni meridionali (Calabria +199,6%, Sicilia 184,8%, Molise +187,3%).