Londonde’s Weblog

maggio 8, 2010

verso l’America’s Cup”

Filed under: eu news, Uncategorized — londonde @ 2:33 pm

pluridecorato skipper del defender Bmw Oracle, anche il sindaco di

Roma Gianni Alemanno, padrone di casa, e Vincenzo Onorato, armatore

di Mascalzone Latino, primo sfidante e per questo, da regolamento,

principale parte in causa col sindacato statunitense per la scelta

della formula della prossima Coppa America.

SI CAMBIA MUSICA – Bmw Oracle vuole voltare

pagina, rispetto all’estenuante battaglia a suon di carte bollate e

a quella, fin troppo breve e noiosa, nelle acque di Valencia con

gli svizzeri di Alinghi: “‘Con la prossima Coppa America vogliamo

metterci alle spalle tutti i contenziosi che hanno caratterizzato

l’ultima edizione – ha dichiarato Coutts – vogliamo dare le stesse

possibilità a tutti i team, redigendo un regolamento condiviso per

realizzare una nuova classe velica per la competizione.

RIDARE APPEAL ALLA COPPA – Per consentire a queste

“Formula 1 del mare” di sfidarsi, è necessario che l’America’s Cup

torni ad essere appetibile per sponsor e media, cosa che non è

accaduta nella scorsa edizione: “Ci serve che la competizione torni

a funzionare bene da un punto di vista televisivo – ammette il

quattro volte vincitore della Coppa America – nel progettare le

IN MARE NEL 2013 O 2014 – Ancora vaghe le idee su

sede e data per la prossima edizione: “Larry Ellison non ha alcuna

preclusione – spiega Coutts riferendo il pensiero del proprio

armatore – la nostra mente e le nostre orecchie sono aperte, siamo

ricettivi alle idee, ma verosimilmente si regaterà negli Stati

Uniti, finora si è candidata San Francisco (che ospita il Golden

Gate Yacht Club, circolo del defender, ndr) ma è ottima la

concorrenza, si deciderà entro il 31 dicembre.

Fonte:
http://www.repubblica.it/sport/vela/2010/05/06/news/coutts_americas_cup-3866915

agosto 13, 2008

Vendite in calo ma l’utile cresce

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Buzzi Unicem chiude i primi sei mesi con un utile netto a 211 milioni (più 8,4%) di cui 168,7 attribuibili agli azionisti della società (più 3%). Il fatturato consolidato è cresciuto del 3,8% a 1.739,8 milioni e il margine operativo lordo a 456,9 milioni (più 6,4%). Le vendite di cemento, sottolinea una nota, hanno registrato nel periodo una diminuzione del 4,3% attestandosi a 16 milioni di tonnellate a causa della debolezza registrata in Italia e Usa parzialmente controbilanciata dall’andamento positivo riscontrato in tutti i Paesi emergenti e dell’Europa centrale. Stabili le vendite di calcestruzzo preconfezionato.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=282969

luglio 16, 2008

Il sogno d’azzardo di Milano «Pronti ad avere un casinò»

Filed under: eu news — Etichette: , , , , , — londonde @ 11:27 am

da MilanoFaites vos jeux… rien ne va plus… Per sentire questa frase, che ai più non dirà molto, ma alle orecchie di qualcuno suonerà come il canto delle sirene – quelle dell’Odissea s’intende – non sarà più necessario andare fino a Saint Vincent o a Sanremo… basterà passare da Milano. L’Italia potrebbe così fare «cinquina» aggiungendo una nuova sala da gioco a quelle di Campione, Venezia, Saint Vincent e Sanremo. Questa la proposta – sui cui vige il riserbo più stretto – arrivata al Comune di Milano qualche tempo fa. «Il Comune ha dato piena disponibilità a concedere l’autorizzazione – risponde Carlo Masseroli, assessore allo Sviluppo del territorio del Comune di Milano -. L’amministrazione non verserà un euro, ma, se i proponenti troveranno un luogo da restaurare o da riadattare, concederemo tutti i permessi».Milano sogna d’azzardo. Non è la sola: ogni anno la fila delle città che vorrebbero ospitare un casinò si allunga. Ci hanno provato Rapallo, Capri, Taormina. Ora tocca a Milano: spera di farcela ottenendo la deroga del governo per motivi speciali. L’Expo, per esempio. Un particolare da tenere in considerazione: la legge vieta ai residenti di giocare nelle sale della propria città, et voilà anche l’escamotage è servito. Il casinò, infatti, potrebbe sorgere in qualche cascina a nord di Milano, per permettere anche ai milanesi di giocare.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276391

Policlinico San Donato: «Rimborsi non dovuti per due milioni di euro»

Filed under: eu news — Etichette: , , , , , , , , , — londonde @ 10:35 am

(…) L’inchiesta coordinata dai pubblici ministeri Sandro Raimondi e Tiziana Siciliano, e condotta dal Nucleo di polizia tributaria delle Fiamme gialle, è in corso da mesi e prende in esame circa 1.450 cartelle cliniche della casa di cura firmate dai medici del Policlinico San Donato tra il 2004 e il 2006. Per lo più, interventi dermatologici che si sarebbero potuti svolgere in regime ambulatoriale, ma che sarebbero stati eseguiti con procedure ben più onerose per la Regione. «Per fare comprendere l’ordine medio di grandezza – scrive infatti il gip Vincenzo Tutinelli – può dirsi che un’operazione in day hospital viene rimborsata nella misura di circa 1.900 euro», contro i circa 400 euro di un «intervento svolto ambulatorialmente». Ma ci sono casi ben più rilevanti. Centinaia di operazioni da 44, 54, 73 euro costate allo Stato tra i mille e 300 e i 5mila e 800 euro. In un caso, sostiene l’accusa, dai 33 euro si è saliti fino agli 8mila 120.«Le cartelle cliniche – sottolinea la perizia – risultano mancanti di dimostrazione esplicita, clinica e assistenziale circa la necessità di ricovero», sottolinea ancora il giudice. Di più, sono «estremamente povere in contenuti e documentate anche da dati contrastanti». Per questo, «le degenze paiono più correlabili a un più favorevole rimborso economico che verso esigenze specifiche di cura del singolo assistito». E le anomalie non mancano.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276460

giugno 28, 2008

Maroni: «Schederemo anche i bambini rom con le impronte»

Filed under: eu news — Etichette: , , , , — londonde @ 2:57 pm

Anche i bambini. Nei campi nomadi tutti, proprio tutti dovranno sottoporsi alla schedatura delle impronte digitali. Come se fossero in carcere. Ed è difficile riuscire a spiegare, come tenta il ministro dell’Interno Roberto Maroni, che «non si tratta di una schedatura etnica». Il titolare del Vicinale parla davanti alla commissione Affari Costituzionali della Camera e ribadisce che a tutti gli abitanti dei campi nomadi, compresi i minori, saranno prese le impronte digitali per il censimento dei residenti nei campi, ma assicura che «non si tratta di una schedatura etnica, bensì di una ulteriore garanzia per la tutela dei loro diritti e per garantire a chi ha il diritto di stare in Italia migliori condizioni di vita». Il ministro ha però rassicurato (sic) che le forze dell’ordine quando andranno nei campi per effettuare il censimento saranno accompagnate dal personale della Croce Rossa italiana e dai servizi sociali dei Comuni. «Prenderemo le impronte anche dei minori, in deroga alle attuali norme, proprio per evitare fenomeni come l’accattonaggio. Non sarà certo una schedatura etnica – ha ripetuto il ministro – ma un censimento vero e proprio per garantire a chi ha il diritto di rimanere di poter vivere in condizioni decenti. E mandare invece a casa chi non ha il diritto di stare in Italia». Maroni nell’occasione ha spiegato che solo a Roma ci sono «almeno 50 campi dentro il Grande Raccordo Anulare».Bernardini (Radicali-Pd): per i ‘pianisti’ era umiliante.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76599

giugno 27, 2008

Titolo :

Filed under: eu news — Etichette: , , , , , , — londonde @ 1:02 pm

La discarica di Chiaiano si farà: lo ha confermato il sottosegretario all’emergenza rifiuti, Guido Bertolaso, lasciando la prefettura di Napoli al termine dell’incontro con le istituzioni locali, al quale hanno partecipato i sindaci dei comuni nelle immediate vicinanze del sito, quello di Marano Salvatore Perrotta e quello di Mugnano Daniele Palumbo, e il presidente della commissione Ambiente del Comune di Napoli Carlo Migliaccio. Il sottosegretario ha annunciato un’immediata riconvocazione del tavolo tecnico con gli enti locali per valutare ulteriori aspetti legati all’utilizzo dell’impianto. In particolare dovranno essere discussi il problema dell’impatto ambientale relativo ai mezzi di trasporto, e la tipologia dei rifiuti da conferire nella discarica. Si ipotizza che in una prima fase a Chiaiano debba essere sversate circa 700mila tonnellate di rifiuti. Il via libera arriva dopo una serie di analisi e carotaggi avviati lo scorso 27 maggio. Nonostante il parere negativo degli esperti nominati dai comitati e dalle amministrazioni vicine alle cave secondo i quali il sito non è adatto ad accogliere rifiuti, non solo per le caratteristiche geologiche e per la vicinanza con le falde acquifere, ma anche per l’elevata presenza nei terreni di piombo e cadmio. Circa un centinaio di persone ha atteso per ore nella cittadina, al presidio di via Cupa dei Cani. Al termine dell’incontro, i sindaci di Marano, Mugnano e il presidente della Municipalità di Chiaiano si sono diretti al presidio per esporre le novità sull’ipotesi dell’apertura della discarica nelle vecchie cave di tufo.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76521

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