Londonde’s Weblog

settembre 7, 2008

«Rifiuti radioattivi nel ripostiglio»

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Lo smaltimento dei rifiuti ospedalieri dovrebbe costituire un impegno prioritario per ogni azienda sanitaria. E soprattutto non dovrebbe essere un atto eccezionale da dover essere sollecitato da chicchessia. Già dovrebbe, ma non sempre è così. Anche quando quei rifiuti individuati come radioattivi vengono stipati in un locale di un ambulatorio medico e apparentemente dimenticati lì da anni. Infatti nel corso di un sopralluogo, effettuato da alcuni rappresentanti del sindacato autonomo Fials-Confsal, a fine luglio sono stati rinvenuti nell’ambulatorio territoriale di Lungotevere della Vittoria, di pertinenza dell’ Asl Roma E, una dozzina di fusti metallici contenenti scarti di materiale radioattivo e materiale elettromagnetico in deperimento. I fusti, come è naturale che sia in un presidio sanitario, raccolgono materiale esaurito già utilizzato dalle apparecchiature diagnostiche per gli esami radiografici ed ecografici e che risale però ad anni e anni prima. A ridosso di una serie i fusti, ciascuno dei quali del peso minimo di 60 chilogrammi, è stato rinvenuto un certificato di deposito che riporta addirittura la data del 1998. Vale a dire che è quello l’anno in cui il materiale è stato impacchettato. E perbacco, che materiale: è stato catalogato nella scheda di accompagnamento dei materiali radioattivi come appartenente al «primo gruppo di radiotossicità». Ed è chiaro che un argomento del genere, nel suo complesso, possa destare una piccola dose di incredulità ma perseguirla sarebbe un mero errore in quanto il sindacato autonomo ha documentato tutto con una serie di immagini fotografiche che ha inviato al direttore generale dell’azienda sanitaria locale, Pietro Grasso.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=288759

luglio 16, 2008

Vigili del fuoco, angeli custodi un po’ artisti

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«Vigiliinarte» s’intitola la rassegna di pittura, scultura, grafica, fotografia, letteratura e musica che rimarrà aperta fino al 31 luglio presso la sede dell’Istituto Superiore Antincendi (ISA) in via del Commercio.Promossa dal Comando dei Vigili del Fuoco, dal Comando della Polizia Municipale di Roma e dalla direzione dell’ISA, la manifestazione sarà inaugurata dal concerto della banda dei vigili urbani, mentre sarà la banda dei vigili del fuoco a concluderla il 31 luglio. In mezzo, il 17, 22 e 25, un ciclo di spettacoli a cura della Compagnia Teatrale «Il Lucchetto», a cui sono stati invitati tutti i centri anziani di Roma. Piatto forte della rassegna la mostra ospitata nell’ex deposito dei formaggi dei vecchi magazzini generali di Roma. Progettati dall’architetto Tullio Passarelli, in posizione strategica per lo stoccaggio delle merci che arrivavano dal Tevere, hanno funzionato dal 1911 al 1960. Nell’84 sono passati al Ministero dell’Interno, recuperati e restaurati dallo studio Gigli, oggi sono la Scuola di Alta Formazione e Aggiornamento dei Vigili del Fuoco, l’unica in Italia, con una foresteria che può ospitare 180 persone e accogliere anche delegazioni straniere. L’apertura all’arte nel 2003 è storia recente.Giunta alla seconda edizione (anno scorso si tenne a via Genova ed era riservata solo ai Vigili del Fuoco), Vigili in Arte presenta una quarantina di artisti della provincia di Roma.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276512

luglio 12, 2008

La vita differenziata di Costigliole d’Asti il paese che ricicla tutto

Filed under: news blog — Etichette: , , , , , — londonde @ 2:31 pm

da Costigliole d’Asti (Asti)Sarà per la loro mentalità contadina, per la cultura del «nulla va sprecato» o semplicemente per la volontà di mantenere pulite le colline ricche di vitigni, ma i cittadini di Costigliole d’Asti non hanno eguali quando si tratta di riciclare i rifiuti. Sono loro gli italiani più ligi al dovere nell’operazione quotidiana di dividere la carta dalla plastica, il vetro dai medicinali.Il paese piemontese – un piccolo puntino sulla carta geografica che spunta tra Alba ed Asti – è stato eletto da Legambiente «Comune Riciclone 2008».Un pugno di case sulle colline dell’Alto Monferrato, Costigliole d’Asti, famoso per la barbera e da qualche giorno anche per la sua gestione dei rifiuti e il rispetto verso l’ambiente. Un record raggiunto grazie ad un costante impegno da parte di tutti i cittadini.«Sono quasi dieci anni che abbiamo iniziato la raccolta differenziata – conferma Luigi Solaro, il primo cittadino di questo comune che ha la superficie di vigneti più estesa del Piemonte – Tutto è partito con la distribuzione delle compostiere, grazie alle quali ogni famiglia è in grado di ricavare il concime per gli orti dai rifiuti organici. Poi siamo passati alla differenziata di carta, plastica, vetro e lattine». Per ogni tipo di rifiuto è stato collocato in paese un contenitore apposito: «Quelli per la plastica sono bianchi – spiega l’assessore all’ambiente Ernestino Mondino – verdi quelli del vetro, mentre per vestiti e medicinali abbiamo scelto il bianco».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275457

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