Londonde’s Weblog

Giugno 30, 2008

Israele tratta con Hezbollah per le salme dei due soldati

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Il governo israeliano ha approvato a larga maggioranza lo scambio di prigionieri con il Partito di Dio libanese, Hezbollah, per riportare a casa i corpi dei due soldati rapiti nel luglio 2006, all’origine – almeno ufficialmente – dell’invasione del Libano a sud del fiume Litani. È stato il premier israeliano Ehud Olmert ad affermare domenica, per la prima volta, che i due militari israeliani rapiti da un commando Hezbolah oltre confine – Eldad Regev e Ehud Goldwasser -sono morti. L’accordo, raggiunto con la mediazione tedesca, prevede che in cambio dei due militari Israele liberi un noto guerrigliero libanese, Samir Kantar, in carcere dal 1979, che uccise in un attentato due agenti israeliani e un uomo con il figlio di 4 anni. Eldad Regev e Ehud Goldwasser furono rapiti il 12 luglio 2006 in un’incursione oltre frontiera da parte di un commando di miliziani di Hezbollah in territorio israeliano. Israele allora decise la linea dura e iniziò una guerra di terra durata 34 giorni e che si concluse con la mediazione delle Nazioni Unite tramite i caschi blu dell’Unifil e la ritirata delle truppe israeliane. I due militari per cui ufficialmente era scoppiato il conflitto però non fecero mai ritorno a casa. Anche se il loro rilascio continuò a essere ufficialmente richiesto alle milizie sciite libanesi. Ora Olmert ammette: «Per quanto ne sappiamo i soldati non sono vivi. Le prove suggeriscono che morirono nel raid in cui furono catturati o poco dopo».

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76708

Sciopero dei tir scongiurato, trovato l’accordo sull’autotrasporto

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C’è l’accordo sulla vertenza dell’autotrasporto. Ed è stato, così, scongiurato lo stop dei tir per cinque giorni, a partire dal 30 giugno, che avrebbe potuto avere un peso insostenibile per il Paese. Il governo si è impegnato per 200 milioni di nuove risorse e ad accelerare i provvedimenti per rendere spendibili quelle già previste per il settore: in totale si potrebbe arrivare a circa 600 milioni.

Un accordo difficile, ha detto il ministro delle Infrastrutture Altero Matteoli, «ma alla fine riteniamo sia stato raggiunto un risultato soddisfacente per la categoria, che vive un momento di grave difficoltà dovuto soprattutto all’incontrollato aumento del greggio». Il protocollo d’intesa, che prevede contenuti normativi ed economici, riguarda «la tutela della sicurezza stradale e la regolarità del mercato dell’autotrasporto di cose per conto di terzi». Gli aspetti normativi riguardano disposizioni straordinarie per l’adeguamento automatico del prezzo del gasolio e per il pagamento fissato tassativamente a 30 giorni delle fatture. Sarà l’Osservatorio sul settore a indicare l’incidenza dell’aumento del carburante. Gli effetti del provvedimento saranno sottoposti a verifica dopo un anno dalla sua entrata in vigore. Previste per i committenti inadempienti sanzioni come l’esclusione per un anno dai benefici fiscali, previdenziali e finanziari e l’esclusione per sei mesi dagli appalti pubblici.

Per la parte economica, c’è la conferma delle risorse già previste e alcune non ancora quantificate, già destinate all’autotrasporto come 116 milioni per gli investimenti, l’impegno a presentare un emendamento per consentire la spendibilità per un triennio delle risorse destinate al trasferimento del trasporto sulle cosiddette autostrade del mare (dovrebbero ammontare a 77 milioni all’anno); il rimborso di parte dei pedaggi relativi al 2006; l’emanazione nei tempi necessari di un provvedimento per riportare il livello di accisa a 403 euro per mille litri (recuperando gli incrementi dal giugno 2007, che consente quindi il rimborso di 7 euro ogni mille litri per un totale di 56 milioni); destinazione delle risorse necessarie per il ricambio dei veicoli circolanti con altri meno inquinanti (Euro 5) per gli anni 2007, 2008, 2009 (circa 70 milioni); reperimento delle risorse aggiuntive dal fondo previsto dalla manovra ora in Parlamento, per favorire una riduzione di costi di pedaggio.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76609

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