Londonde’s Weblog

agosto 4, 2008

Tor Cervara, in fumo un magazzino

Filed under: street news — Etichette: , , , , , — londonde @ 11:02 am

Incendio ieri mattina, poco prima delle 9, in un magazzino di legname a Tor Cervara, in via Sant’Angelo Romano 63. I vigili del fuoco, ricevuta l’allerta, sono intervenuti inizialmente con otto mezzi e poi con altri «rinforzi», e hanno impiegato tutta la giornata fino a notte fonda per spegnere le fiamme che hanno avvolto il capannone di circa mille metri quadri.L’incendio, seppur di vaste dimensioni, è rimasto circoscritto all’area del deposito senza allargarsi alle aree circostanti, ma distruggendo quasi completamente il magazzino e mandando in fumo anche diversi pannelli in eternit, il materiale tossico contenente amianto.Proprio per la presenza dei pannelli in cemento-amianto nella struttura, come ha riferito il proprietario ai responsabili dei vigili del fuoco, erano in corso lavori di smantellamento del tetto, affidati a una ditta specializzata. Quanto all’ipotesi di un’origine dolosa, il proprietario della falegnameria, che si trova in una zona industriale e quindi per fortuna lontana dalle abitazioni, ha raccontato di non aver mai ricevuto minacce di alcun genere. I vigili del fuoco sono al lavoro anche per indagare su quali siano le possibili cause dell’incendio. Sul posto, ieri mattina, sono arrivati anche i carabinieri della stazione di San Basilio e una pattuglia del V gruppo della polizia municipale.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280908

luglio 12, 2008

I sogni d’oro di Mimmo Criscito

Filed under: street news — Etichette: , , , — londonde @ 3:20 pm

«Le Olimpiadi sono una competizione importante, ma non rappresentano il sogno, la priorità per un calciatore. Comunque non intendiamo certo sottovalutarla, io i miei compagni andiamo a Pechino per vincere la medaglia d’oro». Dal ritiro di Coverciano emerge la sincerità del difensore azzurro, e anche quest’anno cardine della retroguardia rossoblú, Domenico Criscito: se le Olimpiadi rappresentano il grande traguardo per la maggioranza degli atleti delle altre discipline non sembra essere così per molti giocatori di pallone che tra campionato, coppe e manifestazioni internazionali dispongono di altre vetrine.«Ma visto che ci siamo, vogliamo puntare al massimo, e cioè la medaglia d’oro: – ribadisce il giovane difensore del Genoa – Argentina e Brasile sono le favorite ma noi siamo forti, vogliamo fare meglio della squadra azzurra che 4 anni fa ad Atene vinse la medaglia di bronzo». Riguardo alla sua carriera Criscito, fa sapere che l’obiettivo è migliorarsi in continuazione. Tornare alla Juve, per far ricredere quanti lo hanno già «scartato» alla prima stagione? «Quest’anno voglio viverlo da protagonista anche perché il Genoa ha costruito una squadra ambiziosa», è la pronta risposta di Mimmo, che tra azzurro e rossoblù sogna il colore dell’oro.Mercato fermo o quasi per le due genovesi. Proseguono le trattative già imbastite in queste settimane per quelli che sono gli obiettivi (ormai ridotti) delle due società.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=275645

giugno 28, 2008

Serbia, i socialisti tornano al governo con gli europeisti di Tadic

Filed under: street news — Etichette: , , , , , — londonde @ 10:57 am

Gli eredi di Slobodan Milosevic si apprestano a traghettare la Serbia nell’Unione europea: il leader socialista serbo Ivica Dacic ha annunciato a Belgrado di aver accettato di formare una coalizione di governo con il blocco europeista guidato dal Partito democratico del presidente Boris Tadic, a più di 40 giorni dalle elezioni politiche dell’11 maggio scorso. Divenuti ago della bilancia dopo il voto che ha assegnato al blocco europeista di Tadic la maggioranza relativa vicina al 40% dei voti, il 10% in più dei radicali nazionalisti antieuropei, i socialisti del delfino di ‘Slobo’, che finì i suoi giorni in una cella di massima sicurezza dell’Aja, hanno scelto così di accelerare l’avvicinamento di Belgrado a Bruxelles in linea con le aspirazioni della maggioranza degli elettori. Dacic, che peraltro somiglia talmente al vecchio capo che un tempo si mormorava malignamente a Belgrado che fosse suo figlio segreto, ha sciolto la riserva in favore di Tadic dopo aver flirtato a lungo con il Partito democratico di Serbia (Dss) del premier uscente Vojislav Kostunica e con gli ultranazionalisti del Partito Radicale (Srs) di Toma Nikolic. Ma due giorni fa aveva annunciato di aver interrotto improvvisamente i colloqui con il blocco nazionalista «per diversità di vedute» sull’adesione della Serbia all’Ue. La decisione aveva fatto temere un nuovo ricorso alle urne, anche se la stampa serba rivelava l’esistenza di un canale ‘segreto’ di dialogo tra i socialisti e gli europeisti.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76545

giugno 27, 2008

Trattato europeo, problemi anche da Londra

Filed under: street news — Etichette: , , , — londonde @ 9:42 am

Tutto rinviato a ottobre, quando si deciderà «come procedere». Si chiude con un’impasse il vertice del Consiglio europeo sulla ratifica del Trattato di Lisbona dopo la bocciatura irlandese. Restano ancora aperti diversi nodi, non ultimo quello della Repubblica Ceca. Praga non concluderà il processo di ratifica, infatti, finchè «la Corte costituzionale non avrà espresso un parere favorevole sulla conformità del Trattato ai dettami costituzionali». E a poche ore dalla chiusura del vertice, il premier ceco Mirek Topolanek ha detto che non scommetterebbe «100 corone sul nostro sì al Trattato di Lisbona». Per la cronaca, l’equivalente di quattro euro.Ma nel frattempo, mentre in Italia la Lega ha dichiarato che parteciperà alla ratifica nonostante i malumori interni e Berlusconi ha promesso che tutto si chiuderà entro l’estate, si apre una controversia anche in Gran Bretagna.Se finora il Trattato sembrava ratificato da 19 paesi, ora Londra fa un passo indietro. La ratifica – ha spiegato il premier inglese Gordon Brown – «non sarà definitiva finché non vi sarà una decisione della Corte di Londra», che ha chiesto un rinvio dell’atto di ratifica. A far slittare la firma è il ricorso presentato da un cittadino britannico, Stuart Wheeler, un 73enne grande finanziatore dei Conservatori: secondo lui, anche in Gran Bretagna avrebbe dovuto tenersi un referendum e per questo ha contestato la scelta di Brown di ratificare il Trattato per via parlamentare.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76466

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