1) Napoli ripulita 28,5%2) Riccò accusato di doping 21,4%3) Salvati i due alpinisti sul Nanga Parbat 16,3%4) Il libro postumo di 10,5%5) Liberata Ingrid Betancourt 7,8%
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=280825
1) Napoli ripulita 28,5%2) Riccò accusato di doping 21,4%3) Salvati i due alpinisti sul Nanga Parbat 16,3%4) Il libro postumo di 10,5%5) Liberata Ingrid Betancourt 7,8%
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La passione per complotti, intrighi, malapolitica, e crimini vari sta conquistando il pubblico della saggistica italiana. Da Gomorra, il romanzo-saggio sulla mafia di Roberto Saviano, alle «mappature castali» degli ottimi Stella e Rizzo (La deriva. Perché l’Italia rischia il naufragio e La casta), ai manuali «igienisti» della coppia Travaglio-Gomez contro il contagio sociale (Se li conosci li eviti), l’editoria italiana sta diventando una dettagliata «mostroteca», nella quale non manca nessuno, dai grassatori ai corrotti, dai mafiosi ai «barbari». Non si presentano invece all’appello degli interessi dei nostri intellettuali, i libri in positivo, non si pretende il classico Come diventare miliardari di Dale Carnegie, ma neppure l’attuale Il cervello infinito di Norman Doidge, che racconta le fantastiche possibilità della mente umana svelate dalle neuroscienze. La vita, lo sviluppo, non vince premi, non va in classifica. Appassiona la morte, il degrado, ciò che non funziona e inquieta. L’entusiasmo poi è solo cattivo gusto, da cui tenersi alla larga.Perché ha così tanto successo la saggistica «apocalittica»? Soprattutto per la sua capacità di farti vedere i «mostri», come qualcosa che è sempre, e comunque, fuori di te. Insomma, lo sbagliato non sei mai tu. Il che non equivale a garantirti che invece tu vai bene, ma quasi. Anche perché, fatalmente, leggendo le cattiverie dei «mostri», un po’ ti arrabbi, e quindi ti senti già quasi buono.
Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=276421