Londonde’s Weblog

agosto 27, 2008

L’ultima indagine dei Ris? Sulle sante reliquie

Filed under: web news — Etichette: , , , , , , — londonde @ 1:48 pm

Un giallo medievale in piena regola, anche se reso fortemente attuale dai moderni mezzi di indagine dei carabinieri del Ris, per cercare di scoprire se le reliquie da sempre ritenute appartenenti a una santa lo sono effettivamente, oppure se la datazione è da rivedere. Siamo a Veroli, cittadina a pochi chilometri da Frosinone, una perla artistica sconosciuta ai più (qui si trova una delle tre scale sante al mondo riconosciute come tali, anche se assai meno celebrata e visitata di quelle di Roma e Gerusalemme). E qui, su questo colle a 700 metri d’altezza, pochi giorni fa sono saliti i carabinieri dello speciale reparto di investigazioni scientifiche, per entrare nel monastero benedettino al centro del paese, e iniziare i rilievi. È proprio in questo convento, dove le sorelle trascorrono le giornate tra preghiere e preparazione di ostie, corredi sacri ricamati e dolci, che si conservano le reliquie di Santa Maria Salome, la madre degli apostoli Giovanni l’Evangelista e Giacomo, anzi «Mariae Matris apostolorum Jacobi et Joannis», come recita una lapide in latino. Santa Salome è la patrona di Veroli e dell’intera diocesi di Frosinone. Secondo la tradizione, nel 1209 (stanno dunque per iniziare le celebrazioni per gli 800 anni dell’avvenimento) a un contadino del posto, di nome Tommaso, apparve in sogno la Santa che lo invitò a cercare il suo corpo proprio in un punto del vecchio borgo, dove è stata poi edificata la chiesa di Santa Salome.

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=286123

luglio 7, 2008

Il Vigorelli per pregare? No dell’imam

Filed under: web news — londonde @ 3:39 pm

Il Comune offre il Vigorelli (ma soltanto per la preghiera del venerdì), gli islamici rifiutano e chiedono una nuova moschea a Crescenzago, lì dove una volta c’era il cimitero. Tutto come previsto, il dialogo è già finito ancor prima di cominciare. E il progetto di spostare il centro culturale da viale Jenner è sempre più una chimera. E questo nonostante l’ordine del ministro dell’Interno Roberto Maroni che ha incaricato il prefetto Gian Valerio Lombardi di risolvere il problema entro la fine d’agosto. Domani è convocato il tavolo a palazzo Diotti, ma nel frattempo le posizioni si sono allontanate anni luce.

Palazzo Marino, per bocca del vicesindaco Riccardo De Corato, offre il velodromo per il culto del venerdì. Una moschea a tempo, la soluzione su cui il sindaco Letizia Moratti ha detto fin da subito di voler lavorare per risolvere il problema dei 4mila fedeli che ogni settimanainvadono marciapiedi e strade con i tappetini del rito. «Il Comune – spiega De Corato – è disponibile anche dalla prossima settimana a ospitare in una struttura gli islamici per la preghiera dalle ore 12 alle 16. Basta il sì della comunità islamica al Vigorelli e il problema di viale Jenner è risolto. E, automaticamente, anche quelli dei cittadini della zona».

Pronto il rifiuto dell’imam Hamid Shaari. «Adesso c’è troppa carne al fuoco – taglia corto – Non abbiamo capito niente di tutte queste offerte e controfferte ».

Fonte: http://www.ilgiornale.it/a.pic1?ID=274337

giugno 30, 2008

La fine del Parlamento

Filed under: web news — Etichette: , — londonde @ 4:20 pm

In un momento (quanto mai prezioso) di sincerità Silvio Berlusconi ha illustrato la funzione dei «suoi» parlamentari a Montecitorio e a palazzo Madama: quattro o cinque teste pensanti, e tutti gli altri addetti a premere i pulsanti. Si era in campagna elettorale e forse neppure da unto del signore egli avrebbe immaginato che il voto degli italiani, rinforzato dal porcellum, gli avrebbe consegnato una sontuosa maggioranza di 54 senatori e di 58 deputati. Tutti nominati dall’alto. Tutti riconoscenti. Tutti allineati e coperti. E infatti, adesso, il Parlamento funziona come un orologio svizzero.Bastano pochi minuti e il Consiglio dei ministri approva per acclamazione i desiderata del presidente-proprietario, confezionati in forma di legge dagli avvocati e consulenti a libro paga. Dopodiché il ministro che recita la parte del proponente (in genere Alfano) illustra alla stampa riunita lo spirito della norma augurandosi che l’opposizione non faccia mancare il suo apporto (peraltro superfluo). E se invece l’opposizione sorda ai richiami del Paese rifiuta la generosa offerta di dialogo, pazienza. Poche settimane e con apposito calendario predisposto dalla maggioranza la legge desiderata diventa tale. Merito degli addetti alle pulsantiere, con il supporto dei «pianisti» che votano per due (non ce n’è bisogno ma è la forza dell’abitudine). Tutto questo con il controllo ferreo delle commissioni. Mentre vengono frapposti sempre nuovi ostacoli al diritto della minoranza di presiedere gli organismi di garanzia, a cominciare dalla vigilanza Rai.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76671

Il Cdm vara il Lodo Schifani bis: immunità per il premier

Filed under: web news — Etichette: , , , , , , — londonde @ 4:18 pm

Il Consiglio dei ministri ha approvato il cosiddetto “lodo Schifani bis”, il disegno di legge sull’immunità delle più alte cariche istituzionali. Il provvedimento garantisce così la sospensione dei processi penali in corso per le quattro alte cariche dello Stato (Capo dello Stato, presidenti di Camera e Senato, presidente del Consiglio) per tutta la durata del loro mandato per i reati non commessi nell’esercizio delle loro funzioni. Le norme, su sollecitazione del governo e per decisione della Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, approderanno nell’Aula della Camera lunedì 28 luglio. Un provvedimento simile, approvato nel 2003, era stato giudicato incostituzionale dalla Corte Costituzionale. La differenza con la prima versione del lodo Schifani, il bis stabilisce che le vittime potranno proseguire la loro azione in sede civile in maniera preferenziale. I soggetti istituzionali interessati, inoltre, potranno rinunciare, volendo, all’immunità. L’opposizione aveva respinto la proposta avanzata per il Pdl da Gaetano Pecorella, legale del premier, di andare in tempi brevi all’approvazione del Lodo, con disponibilità dell’opposizione, senza nemmeno passare attraverso la norma di sospensione dei processi inserita nel decreto sicurezza. «Non c’è e non ci può essere nessuno scambio», ha detto il ministro della Giustizia del governo ombra Pd, Lanfranco Tenaglia. Antonio Di Pietro ha annunciato opposizione al “Lodo-bis”, mentre il leader dell’Udc Pier Ferdinando Casini ha confermato la volontà di bloccare la norma salva-processi, ma disponibilità ad affrontare il tema immunità delle più alte cariche dello Stato.

Fonte: http://www.unita.it/view.asp?IDcontent=76652

Tema: Banana Smoothie. Blog su WordPress.com.

Iscriviti

Get every new post delivered to your Inbox.